Mercato, la ripresa continua soprattutto nel turismo

Nova Re SIIQ- mercato immobiliare

L’interesse mostrato dagli investitori e i mutui ancora convenienti spingono il settore immobiliare secondo l’ufficio studi di Tecnocasa. In particolare, diminuiscono i tempi di vendita degli immobili e sembrerebbero confermati, anche per i mesi futuri, i volumi già registrati nel 2018, circa 570-580 mila transazioni.

Risultano più interessanti le città che per arrivi turistici, preferenze accordate da studenti e lavoratori fuori sede sono interessanti in termini di rendimenti. In queste località i canoni di locazione potranno aumentare. E questo si rifletterà in particolare sui prezzi, che nelle grandi città, tenderanno persino a salire tra 1% e 3%. Gli aumenti interessano le zone semicentrali e le periferie soprattutto se ben servite dai mezzi pubblici e con un’offerta abitativa di qualità. Continueranno a mostrare trend di stabilità e poca vivacità sia piccoli comuni che i capoluoghi di provincia, ad eccezione della prima cintura delle grandi metropoli, per l’effetto traino dei nuclei urbani limitrofi.

Notizie interessanti anche per le nuove costruzioni, che per la fascia alta saranno interessate da una crescita, anche nei prezzi. Tutto ciò è senz’altro favorito da mutui favorevoli e dal clima di fiducia che potrebbe crescere se si rafforzeranno la ripresa dell’economia e dell’occupazione.

Il 2019 dell’immobiliare: avanti adagio

Tendenze 2019 nel il settore immobiliare - Nova Re SIIQ S.p.A.

Stabilità nel complesso, con picchi di crescita relativi ad alcuni mercati: è questa la fotografia regalata dalle ultime indagini relative alle tendenze del settore immobiliare italiano.
Fa da apripista il Rapporto europeo di Scenari Immobiliari, secondo il quale l’anno in corso è stato positivo per l’Italia ma anche che il 2019 potrebbe portare a un parziale ridimensionamento del mercato, con un freno nelle iniziative in corso. Colpa di una carenza di prodotto nuovo e di qualità, tranne ovviamente per Milano.

Il Sentiment-Fiups, elaborato dall’Università di Parma e da Sorgente Group, intervista un selezionato campione di operatori, individuando nella cautela l’atteggiamento prevalente in questa fase: la crescita dell’economia è rallentata rispetto alle aspettative, si va verso un ripensamento delle strategie di business per mantenere uno sviluppo moderato delle attività. In particolare, poi, alcuni comparti beneficiano di una congiuntura maggiormente favorevole. Sul fronte geografico, rimane la percezione che il Nord Ovest riscontri la maggiore crescita su tutti i comparti dell’immobiliare, come risulta interessante anche il settore degli alberghi, per il quale Centro e Sud hanno la maggiore probabilità di crescita. Rispetto alle mete di investimento, Roma risulta al secondo posto, dopo Milano, tra le città più interessanti per i settori residenziale, uffici e negozi, ed è al primo posto per il settore alberghiero.

Anche l’Osservatorio immobiliare di Tecnocasa evidenzia buona vivacità nel business del capoluogo lombardo, con valori immobiliari in crescita del 3,8% nel primo semestre. Il dato collima con i report dell’Agenzia delle Entrate, secondo la quale anche le compravendite sono in ripresa, precisamente 12.170, in aumento del 2,8% rispetto al periodo precedente. Un incremento ormai senza sosta dal 2013 per le compravendite e dal 2017 per i prezzi. Un dato interessante evidenziato dall’Osservatorio riguarda infine lo scopo degli acquisti: il 24,3% sono realizzati per investimento, si compra casa da mettere a reddito, con preferenza accordata ai bilocali.