Il coworking alla prova del mercato

Nel 2018 si sono insediate in Italia alcune realtà specializzate negli spazi di lavoro condiviso. Quest’anno la sfida è consolidare le posizioni e conquistare l’interesse delle aziende

È nato a San Francisco nel 2005 per mettere a comune energie e creatività, ma anche per motivi economici: il coworking sta conquistando l’Italia e non sembra più solo una necessità dei liberi professionisti. Secondo alcuni analisti, il 2018 sarebbe dovuto essere l’anno del lavoro flessibile per l’Italia e in effetti, secondo l’Italian Real Estate Market Outlook di CBRE, da un lato si è rafforzata la presenza di operatori specializzati in uffici temporanei, dall’altra sono nati tanti nuovi operatori specializzati in coworking, specialmente a Milano. Ad esempio nel 2018 a Milano si è radicata una realtà nata all’estero, che probabilmente adesso punterà a conquistare il mercato delle multinazionali, con le quali ha sottoscritto partnership in molti paesi e che necessitano di uno spazio di lavoro “all-inclusive” ad altissimi standard e soprattutto su misura per l’azienda. A Roma, invece, i metri quadri occupati da spazi di coworking sono circa 20 mila ma le prospettive potrebbero essere quelle di una crescita esponenziale, grazie ai nuovi trend nel mercato degli uffici.

Quali sono le caratteristiche del coworking? Si tratta di un contratto vero e proprio ma atipico, cioè non espressamente previsto e disciplinato dal codice civile, del tutto simile alla locazione. All’inizio era un rapporto che riguardava soprattutto le esigenze dei liberi professionisti che, avendo bisogno di un ufficio spesso su richiesta, potevano evitare costi come l’affitto fisso, l’arredamento, i consumi di elettricità e quelli relativi agli strumenti tecnologici necessari per lavorare. Dovendo soddisfare anche le esigenze dei clienti dei professionisti che vi lavorano, i locali tendenzialmente dovrebbero essere facili da raggiungere, con parcheggi vicini, centrali, accoglienti.

Oggetto del contratto può essere una stanza o una scrivania, ma sicuramente uno spazio per il quale non si dovranno affrontare altre spese per l’energia elettrica, pulizia, climatizzazione. Elementi preferenziali sono la disponibilità di sale riunioni e zone relax, con costi aggiuntivi o compresi nel prezzo, il cui utilizzo è sempre regolato dagli accordi del caso.