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Immobiliare: Roma appetibile per investimenti nell’hospitaliy, Milano per il comparto uffici

18 Luglio 2019. Anche nel I quadrimestre del 2019 l’indice degli immobili FIUPS conferma un trend di stabilità con aspettative di crescita. Il panel si suddivide tra chi ritiene che la situazione economica degli ultimi 12 mesi sia rimasta stabile (pari al 47,19% del campione), chi pensa che la situazione sia peggiorata (pari al 34,83%) e chi, invece, ha il sentiment che la situazione sia migliorata (pari al 12,36%).

L’Osservatorio

L’Osservatorio è nato da un’idea di Valter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, ed è condotta dal Prof. Claudio Cacciamani, docente di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma.

L’indagine ha anche un focus relativo a Roma e Milano, le due città italiane caratterizzate dal mercato immobiliare più dinamico. In particolare il centro di Roma risulta appetibile per gli investimenti nel comparto alberghiero, mentre il centro di Milano attrae per il comparto uffici. E sebbene Roma e Milano presentino comportamenti analoghi circa tipologie di asset class e macro-area geografica di interesse, il capoluogo meneghino resta sempre favorito rispetto alla Capitale.

Novare SIIQ S.p.A.- Evoluzione indice Fiups da gennaio 2011 a aprile 2019

Sentiment

Circa la prospettiva futura, il sentiment riscontrato nel settore immobiliare per i prossimi 12 mesi prospetta una stable situation, con una quota pari al 68,54% (in calo di 2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione). Di contro, il 22.47% degli operatori pronostica una situazione in miglioramento, cui fa seguito la quota residuale di coloro che prevedono una fase negativa.

Le aspettative sulle attività (aziendale o professionale) degli intervistati si dividono fra chi prevede una stabilità (49,43%) e chi presagisce un incremento (37,93%). Sempre nei prossimi 12 mesi, gli intervistati prevedono che i prezzi degli immobili resteranno per lo più stabili, con quote che variano dal 35,63% del comparto industriale al 61,80% del comparto uffici. In evidenza segnali di una moderata riduzione dei prezzi, soprattutto per il comparto industriale (45,98%) e commerciale (37,08%) e indicazioni di una moderata crescita per il comparto alberghiero (34,12%).

In particolare, il Nord Ovest mantiene la propria attrattività per il comparto uffici (76,32%), commerciale (56,58%) e residenziale (53,95%). Il Nord Est continua a detenere il primato per il settore industriale (57,89%), il Sud Italia si conferma attraente per la sezione alberghiera (31,58%). Il Centro Italia risulta interessante per tutti i comparti. Le Isole denotano un leggero appeal per il solo comparto alberghiero, frutto della loro rinomata fama come mete turistiche estive.

Passando alle mete turistiche d’élite, secondo gli operatori intervistati, Cortina continua a rappresentare la città per la quale si prevedono i maggiori investimenti in ambito alberghiero e residenziale anche in vista delle Olimpiadi invernali 2026 che sono state assegnate a Milano e Cortina. Secondo un terzo dei rispondenti vi sono ottime possibilità di investimento in ambito commerciale a Taormina. Seguono Cortina e Capri.
Anche gli operatori istituzionali confermano le aspettative di stabilità, con quote maggiori al 60% per le tre tipologie di investitori considerate.

Infine il panel degli intervistati ritiene, per il 52,33%, che il livello dei tassi bancari rimarrà negativo anche nel 2020 e svolgerà un ruolo del tutto neutro in funzione del mercato immobiliare, al punto da non percepire più il loro effetto sull’economia. Circa l’immissione dei primi NPL immobiliari sul mercato, il 47,67% degli intervistati lo accoglie positivamente. Di contro, il 19,77% esprime parere negativo. Significativa è anche la quota di coloro che invece ritengono che l’immissione di NPL immobiliari non avrà alcun impatto (32,56%).

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