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un esempio di Home Staging

Home staging: il make up che migliora gli immobili

Si chiama home staging ed è la nuova tendenza in fatto di vendita e affitto, diminuirebbe i tempi di realizzo e persino lo sconto medio praticato

È diventato sempre più popolare e viene ormai preferito per rappresentare un immobile da vendere o affittare al meglio: si tratta dell’home staging, uno strumento che ormai ha anche la sua associazione di categoria, la International Association of Home Staging Professionals (IAHSP) e, in Italia, l’Associazione professionisti home staging Italia.

In che cosa consiste? Si tratta in sostanza di presentare al meglio un appartamento, decorandolo e ammobiliandolo per mostrarne le potenzialità. Dunque un asset fermo sul mercato magari da tanti mesi, viene preso in carico da un team di home stager professionisti, spesso architetti, e con poche giornate di lavoro essere reimmesso sul mercato e venduto magari in poche settimane.

Un esempio: una rinfrescata alle pareti, una buona pulizia, piccole riparazioni, mobili nuovi (anche affittati), allestimento creativo a partire da pochi complementi che danno un’identità a ciascuna stanza, proponendo anche la possibile destinazione. Il processo si può comunque ripartire in una fase di analisi e progettazione, realizzazione virtuale e, infine, pratica. Inizialmente si procede a una valutazione dello spazio, della luce e della ripartizione delle stanze. Poi c’è un’elaborazione grafica su pc, con rendering e video virtuali, con una stima dei costi e tempi. Infine, viene realizzato l’intervento e fotografato adeguatamente sui principali canali di vendita.

A dare linfa al settore è stata, paradossalmente, la crisi degli ultimi anni: l’home staging permette infatti di far emergere una proposta immobiliare in un’offerta che ha superato di molto la domanda, spingendo i prezzi verso il basso. Di conseguenza i tempi di vendita si sono dilatati e sono aumentati gli “sconti” in fase di trattativa, proprio le cose che l’home staging punta a contrastare.

Ma quanto si vende facilmente un immobile che ha beneficiato di azioni di home staging? Secondo Banca d’Italia a febbraio i tempi di vendita, dopo il forte aumento segnato nello scorso trimestre (a 8,2 mesi), si sono riportati a 7,2 mesi, con periodi più brevi nelle aree non urbane. Gli home stagers sostengono che la quota media degli appartamenti sottoposti a interventi è di 54 giorni, con uno sconto del 4 per cento sul prezzo richiesto. Secondo Banca d’Italia il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è al 10,5. Naturalmente la prassi non è ancora così diffusa, e gli operatori sono solo alcune centinaia in Italia, ma il mercato va tenuto d’occhio.

Attualmente gli home stager sono tendenzialmente donne e svolgono la professione di architetto oppure di interior designer. Per creare una maggiore professionalità e crescita nel settore dovranno nascere accordi con agenzie immobiliari che prevedano l’home staging come una delle fasi della vendita. Infatti la tendenza a ricorrere a questa pratica solo quando l’immobile rimane invenduto a lungo in realtà rende più difficile tutto il processo.

Clienti ideali sono gli appartamenti in affitto breve perché si adattano ad arredamenti più standardizzati e neutri e le nuove costruzioni per le unità in visita.

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